Parcella di un Architetto, quanto costa un progettista?

come calcolare la parcella di un architetto
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Hai deciso di ristrutturare il tuo appartamento o hai in mente di realizzare la villa dei tuoi sogni? Preferisci affidare il lavoro a un progettista accreditato e magari pianificare gli appuntamenti online? Hai contattato molti siti e professionisti ed hai ricevuto preventivi completamente diversi? Quello che ho elencato qui sopra è uno scenario abbastanza comune che genera confusione in ogni cliente che vorrebbe affidarsi a un Architetto ma non riesce a capire qual è la parcella giusta. Infatti, la maggior parte delle informazioni che troviamo sul web sono davvero molto confuse e non fanno altro che aumentare l’incertezza. In questo articolo proverò a spiegarti come calcolare correttamente la parcella di un Architetto per la progettazione di un qualunque progetto.

Qualche anno fa, stabilire la parcella di un Architetto era molto semplice. È il Decreto Bersani ossia il decreto legge sulle liberalizzazioni (DL 223/2006) che abolisce le tariffe minime e da il via libera alla pubblicità e alle società multidisciplinari di professionisti. In Italia ma anche in Europa e nel resto del Mondo, un architetto può calcolare il suo compenso in base a quattro metodi di tariffazione diversi, che possono variare a seconda di alcuni fattori da tenere inconsiderazione.

Chi è l’Architetto?

L’Architetto che in modo abbreviato si scrive Arch. e in inglese Architect, è quella figura professionale a cui affidare i seguenti incarichi professionali:

  • Progettazione architettonica di edifici di piccole e grandi dimensioni,
  • lavori di edilizia di ogni tipo,
  • progettazione e riqualificazione urbanistica,
  • opere di restauro e recupero di edifici storici,
  • recupero di monumenti e opere di pregio artistico e culturale,
  • progettazione di arredo urbano,
  • disegno e progettazione di paesaggio,
  • allestimento e progettazione di giardini e parchi,
  • progettazione di lidi e centri balneari,
  • opere artistiche per allestimenti fieristici e showroom,
  • progetto di arredo e ridistribuzione interna degli spazi,
  • recupero e riqualificazione delle facciate di centri commerciali e grossi complessi edilizi,
  • progettazione di opere a basso impatto ambientale,
  • disegno di opere artistiche e arredi su misura,
  • progettazione di opere digitali come brand identity,
  • stima del valore di un immobile.

Il team di Architetti specializzati che lavorano per Architetturaffine è esperto in tutti gli ambiti specificati qui sopra e in generale nella trasformazione dell’ambiente costruito e non. Richiedi il tuo preventivo inviando la documentazione via mail:

Cos’è la parcella dell’Architetto?

L’Architetto esegue la progettazione o l’incarico affidato dietro compenso. Abbiamo visto precedentemente che il calcolo del corrispettivo per la prestazione professionale è regolamentata dal Decreto Bersani ossia il decreto legge sulle liberalizzazioni (DL 223/2006). Il compenso dell’architetto viene chiamato onorario o parcella.

La parcella è dunque il documento che emette l’Architetto per definire il costo delle sue prestazioni professionali. Questo documento viene emesso direttamente al cliente.

La parcella viene preceduta dal preventivo dettagliato che il progettista deve fornire prima di accettare l’incarico per permettere al cliente di prendere visione del costo dell’intera prestazione professionale.

Come si calcola la parcella dell’Architetto?

A questo punto ci domandiamo come si procede al calcolo dell’onorario dell’Architetto per definire la parcella finale. Per il calcolo definitivo della parcella si devono tenere in considerazione i seguenti aspetti:

  1. Variabili che possono incidere sull’onorario;
  2. metodo con cui il tecnico calcola la sua tariffa;
  3. tipo di fase del progetto.

A questo punto non ci resta che approfondire ogni aspetto per meglio comprendere cosa si nasconde effettivamente dietro al calcolo dell’onorario di ogni Architetto.

1. Variabili che incidono sulla tariffa dell’architetto

Prima di passare al dettaglio, possiamo dire che esistono diverse variabili che possono incidere sul calcolo della parcella di ogni architetto. Di seguito le principali variabili che incidono sul prezzo finale:

  • Tipo di laurea (tre anni, cinque anni ed eventuale Master di specializzazione),
  • anni di esperienza lavorativa e tipi di progetto,
  • fama o notorietà, eventuali pubblicazioni su siti di settore o riviste,
  • capacità di utilizzo di software digitali per elaborazione di esperienze tridimensionali,
  • abilità d’interagire con i principali sistemi informatici,
  • puntualità e precisione,
  • livello culturale ed esperienze multidisciplinari.

Queste informazioni sono state estrapolate da: Consumer’s Guide to Hiring an Architect. Le variabili qui sopra aiutano il consumatore a capire come mai le parcelle di un architetto rintracciato dai siti come: houzz.it, architetto-online.eu, praticamentecasa.it, archionline.it sono ben diverse da quelle di liberi professionisti che hanno un sito proprio.

Se decidi di affidarti a un Architetto rintracciato sui siti come huozz.it o similari, ti suggeriamo di prestare ben attenzione al fatto che la qualità è direttamente proporzionale al prezzo pagato. Noi ti suggeriamo di diffidare dei professionisti che scelgono di svendere la professione partecipando a siti del genere. Piuttosto ti invitiamo a valutare il preventivo di un professionista che dispone di un suo sito e una vera reputazione online.

Noi di Architetturaffine, ad esempio, abbiamo messo a disposizione tutto il portfolio dei progetti realizzati e i dati di tutti i membri del nostro team.

2. Metodo con cui calcolare la tariffa dell’Architetto

Il Consiglio Nazionale degli Architetti definisce la scelta libera per ogni professionista di definire il compenso. Infatti, da regolamento, i tecnici possono utilizzare lo schema definito dalla LEGGE 2 MARZO 1949, N. 143 – Approvazione della tariffa professionale degli Ingegneri e Architetti. La legge stabilisce che gli onorari dell’Architetto e dell’Ingegnere, a seconda delle modalità inerenti alla loro determinazione, vengono distinti nei seguenti quattro tipi:

  • a) onorari a percentuale, ossia in ragione dell’importo della opera;
  • b) onorari a quantità, ossia in ragione dell’unità di misura;
  • c) onorari a vacazione, ossia in ragione del tempo impiegato;
  • d) onorari a discrezione, ossia a criterio del professionista.

Prima di affidare l’incarico all’Architetto dovreste chiedere il tipo di tariffa che intende applicare per la progettazione richiesta. Infatti, è bene specificare al cliente come il professionista intende calcolare la sua tariffa. Questo aspetto è molto importante e aiuta certamente il cliente a comprendere come mai esiste una totale disparità tra vari tecnici interpellati. Per aiutarti a scegliere il tecnico più serio e professionale possiamo certamente dire che la formula più onesta per calcolare la parcella di un Architetto è sicuramente quella a ore. Infatti, solamente il professionista più esperto e competente è capace di stimare accuratamente il tempo necessario per eseguire il progetto assegnato.

Diffidate dei professionisti che richiedono cifre molto basse poiché questi professionisti stanno certamente sottostimando la loro professionalità e non sono di certo affidabili.

3. Tipo di fase del progetto

Non tutti sanno che la progettazione in generale può essere suddivisa in fasi che richiedono elaborati specifici. Le fasi di un progetto sono un aspetto importante che fanno la differenza nel momento in cui si procede per il calcolo della parcella. Le principali fasi di progetto sono:

  1. Progetto schematico o idea generale: l’Architetto sviluppa un progetto di massima con dimensioni approssimative degli spazi, le forme generali dell’edificio, definendo le linee generali del progetto restituendo essenzialmente l’idea generale. Gli elaborati richiesti per questa fase sono: schizzi, grafici e presentazione.
  2. Sviluppo del progetto schematico: questa è la fase vera e propria della progettazione in cui si definiscono le dimensioni, si verifica la conformità e il rispetto delle normative vigenti, si sviluppano i sistemi (HVAC, idraulici, elettrici, ecc.) e si scelgono i materiali. Gli elaborati appartenenti a questa fase sono: elaborato tridimensionale del progetto completo di arredi e materiali standard. Inoltre, in questa fase il progettista redige il computo metrico e la stima dei costi.
  3. Sviluppo dei disegni esecutivi del progetto: in questa fase vengono preparati i disegni dettagliati elaborati con sistema BIM.
  4. Offerta e negoziazione: gli appaltatori consegnano le proposte e l’architetto, con il proprietario, sceglie un costruttore e negozia un prezzo finale.
  5. Direzione dei lavori: in questa fase l’architetto rappresenta il proprietario, assicurandosi che la realizzazione dell’opera avvenga secondo gli elaborati approvati e consegnati.

Anche in questo caso, prima di affidarvi ciecamente a un architetto, chiedere maggiori informazioni su che tipo di fase ha calcolato il suo onorario ed eventualmente gli elaborati inclusi nell’onorario. Ovviamente il preventivo sarà completamente diverso se si parla di semplici disegni di tipo tradizionale o di un elaborato 3D completo di arredi.

In nostro team elabora i progetti rigorosamente ed esclusivamente in formato tridimensionale e con sistema BIM. Il software che utilizziamo è predisposto per questo tipo di approccio alla progettazione innovativo e responsabile.

Esempio di parcella di un Architetto

Per aiutarti a comprendere il vasto mondo dell’onorario di un architetto, di seguito alcuni strumenti utili ed esempi. Grazie agli esempi di seguito protrai eventualmente confrontare il preventivo a tua disposizione per capire se è completo e valido.

Uno degli strumenti più usati per calcolare la parcella di un architetto è la compilazione online del modulo presente sul sito Professionearchtetto. Il modulo ti permette di fare una simulazione e ottenere una stima dell’onorario dell’architetto per eseguire una delle prestazioni professionali presenti nell’elenco.

Per una maggiore chiarezza possiamo riassumere quello che abbiamo detto precedentemente ossia il tipo di calcolo dell’onorario dell’architetto:

  1. Percentuale,
  2. quantità,
  3. vacazione, 
  4. discrezione.

Di seguito maggiori dettagli per ogni tipo per aiutarti a comprendere la dinamica presente dietro al calcolo della parcella.

1. Esempio calcolo parcella architetto a percentuale

Il calcolo della parcella con sistema a percentuale è certamente il più usato dai professionisti. Questo metodo stabilisce il compenso dell’architetto in proporzione al costo dell’opera da realizzare. Per stabilire correttamente la parcella dell’architetto secondo questa metodologia si deve conoscere il valore dell’opera e la percentuale da applicare a seconda della tipologia e degli elaborati richiesti. In questo caso, la percentuale viene stabilita con l’ausilio di tabelle ed eventuali software o app capaci di eseguire il calcolo in maniera immediata. Di seguito un esempio di calcolo della parcella per la ristrutturazione di un appartamento residenziale di media entità con un costo totale lavori pari a cento mila euro.

2. Esempio calcolo parcella architetto a quantità

Gli onorari a quantità vengono valutati “in ragione dell’unità di misura” usata per lavori topografici e per rilievi di abitati e di edifici. I rilievi degli edifici interessano in modo particolare la professione dell’architetto e la parcella per quantità si stabilisce per l’unità di misura adeguate per l’elaborazione tecnica e grafica. Ad esempio si assume come unità di misura il metro quadro se si stratta di superfici piane e facciate, il metro cubo viene usato in caso di sezioni ed elaborati tridimensionali.

Anche in questo caso, la stima dell’onorario viene eseguita dopo aver consultato tabelle di calcolo che variano a seconda la tipologia di progetto e agli elaborati richiesti.

3. Esempio calcolo parcella architetto a vacazione

Anche il metodo a vacazione ossia a ore è uno tra i più utilizzati per determinare la parcella di un architetto. Per quanto riguarda la tariffa a ore, possiamo dire che attualmente non esiste un minimo stabilito per legge. Fino a qualche anno fa era possibile usare come punto di riferimento il Testo unico della tariffa degli onorari per le prestazioni professionali dell’ingegnere e dell’architetto, (L. 143/1949) che stabiliva il compenso orario secondo queste tabelle:

  • Ingegnere e Architetto: € 56,81
  • Aiutante iscritto all’Albo: € 37,96
  • Aiutante di concetto: € 28,41

La tabella qui illustrata si riferisce al compenso a ore stabilito dal vecchio Testo unico ed è puramente indicativa. Infatti, oggi il professionista con almeno 10 anni di esperienza professionale, potrebbe applicare una tariffa oraria che va da 45 a 75 euro iva esclusa a seconda della prestazione richiesta.

4. Esempio calcolo parcella architetto con onorario a discrezione

Questo tipo di calcolo si basa su criteri stabiliti dallo stesso professionista e non rientrano nei casi sopra citati. Molto spesso, rientrano in questo tipo di calcolo, le parcelle emesse per una consulenza artistica di tipo professionale e specializzata in un ambito particolare. Un esempio può essere la consulenza per lo studio di fattibilità della realizzazione si un hotel a cinque stelle in una determinata area o ristrutturando un particolare immobile. Questi tipo di consulenza specializzata deve essere necessariamente calcolata a discrezione del professionista poiché non rientra nelle casistiche contemplate dalle normative o dal testo unico.

Per determinare se la parcella a discrezione è stata formulata in maniera appropriata dobbiamo sempre tener presente degli aspetti che possono influire sul costo e sono:

  • Ambito specialistico in cui viene eseguita la consulenza,
  • esperienza del professionista nell’ambito,
  • impatto professionale della consulenza,
  • tempo dedicato all’elaborazione della consulenza.

Per fare un esempio possiamo dire che due ore di consulenza per l’arredo di un appartamento sono ben diverse da due ore di consulenza tecnica per valutare l’impatto ambientale di un’opera architettonica.

Conclusioni

Abbiamo visto com è difficile stabilire la vera parcella dell’architetto. A questo punto dovresti avere anche le idee chiare riguardo alle cause che generano una così ampia disparità di prezzi tra un professionista e l’altro.

Non esiste una tariffa standard per il lavoro dell’architetto e questo rende la professione davvero molto difficile da stimare quando si tratta dell’affidamento di un incarico. Indipendentemente dal costo, la scelta dell’architetto deve necessariamente basarsi su altri fattori che sono dettati dal buonsenso.

In linea generale ti suggerisco di diffidare dei preventivi molto bassi presentati dai portali di architettura specializzati in arredo d’interni e simili. Come ti ho già spiegato, questi portali sono un vero e proprio ritrovo di tecnici non sempre specializzati e pronti a svalutare la professione.

Affida il tuo progetto al team di Architetturaffine dove competenza e professionalità incontrano ogni esigenza economica del cliente. Richiedi il tuo preventivo gratuito e senza impegno inviando la documentazione via mail:

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